MariaGrazia Serratore: "Nessun piano B: non mi accontento"

MariaGrazia Serratore racconta la sua storia: dal lavoro a 14 anni alla costruzione del proprio futuro, senza mai accontentarsi o cercare scuse.

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MariaGrazia Serratore: "Nessun piano B: non mi accontento"
Nessun piano B: non mi accontento | MariaGrazia Serratore

Non sono nata con la strada spianata. Non ho mai avuto il lusso di aspettare il momento giusto. Io ho iniziato presto. Prestissimo.

A 14 anni lavoravo già. Non per gioco, non per passatempo, ma perché era necessario.

Il lavoro, lo studio e i sacrifici

Ricordo ancora le mie giornate: la mattina a scuola, il pomeriggio scendevo dall’autobus e mi ritrovavo direttamente davanti alla pizzeria o al bar dove lavoravo. Non c’era spazio per fermarsi, per rimandare, per dire “lo faccio dopo”.

Il dopo non esisteva.

E lo studio? Lo infilavo dove potevo. Nelle ore di buca, la sera, nei piccoli spazi che riuscivo a ritagliarmi tra un turno e l’altro. Anche la mattina presto, quando il mondo dormiva, io cercavo di costruire qualcosa.

Non era facile. Ma mi ha insegnato una cosa fondamentale: quando vuoi davvero qualcosa, trovi il modo. Non la scusa.

Diventare la propria alternativa

Crescendo ho capito che quella vita mi stava formando. Mi stava allenando a non mollare, a non dipendere, a non accontentarmi.

Perché quando sai cosa significa non avere alternative, inizi a diventare tu l’alternativa.

Oggi lavoro, sono mamma di tre figli, porto avanti la mia crescita personale e sto costruendo qualcosa di mio. E no, non è stato un caso. È stata una scelta.

Una scelta nata proprio da quella ragazza di 14 anni che non si è mai tirata indietro, che non ha mai detto “è troppo”, che ha sempre trovato un modo anche quando sembrava non esserci.

Costruire il proprio piano A

Ed è per questo che oggi credo profondamente nelle opportunità. Non quelle che ti promettono sogni facili, ma quelle che ti permettono di costruire davvero qualcosa, passo dopo passo.

Perché la verità è semplice: non serve essere perfetti, serve essere disposti. Disposti a mettersi in gioco, a cambiare, a fare oggi ciò che altri rimandano.

Io non ho mai avuto un piano B. Ho sempre costruito il mio piano A, anche quando nessuno lo vedeva.

E forse è proprio questo il punto: non aspettare che arrivi l’occasione perfetta. Diventa la persona che sa riconoscerla e coglierla.

Ogni giorno qualunque può diventare il primo giorno della tua rinascita.


Nota della redazione: Le opinioni espresse rappresentano l'esperienza personale dell'autore. Qualora l'autore menzionasse la propria attività professionale, opera in qualità di Incaricato Indipendente Partner.Co.

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