Sonia Piccin, mamma, nonna e cowgirl: "La mia passione in un paio di stivali"
Da 15 anni indosso stivali e cappello per ballare la Country Line Dance. Una fuga dalla routine che mi regala libertà, sorrisi e una vera tribù.
Da 15 anni ho una dipendenza. Tranquilli, è legale e non fa ingrassare (anzi!), si chiama Country Line Dance.
C'è un mondo fatto di legno che scricchiola, di stivali che battono il tempo e di cappelli che nascondono sguardi pieni di gioia. Quando indosso i miei stivali e il mio cappello, non mi sto travestendo. Sto indossando un'altra parte di me, quella più istintiva, quella che si lascia andare senza paura.
Una dipendenza che fa bene al cuore
Il cappello ti dà quel tocco di mistero e di fierezza che solo chi lo prova può capire. E poi c'è la musica. La musica country non la ascolti e basta, la senti nelle vene.
La nostra "divisa" non ci rende tutti uguali, al contrario: ci fa sentire parte della stessa tribù, una famiglia che condivide un battito.
Molto più di un semplice ballo
Da anni è la mia fuga di poche ore dalla routine. È il tempo di qualità che dedico a me stessa. Ballare country è questo: è dimenticare tutto e lasciare che la musica parli per te. È pura felicità.
L'effetto magico della musica country
C'è chi colleziona francobolli, io colleziono vesciche ai piedi e cappelli da cowboy. Sulla pista da ballo siamo una tribù di matti felici che si pestano i piedi a vicenda, ma sempre col sorriso.
È l'effetto country!
Nota della redazione: Le riflessioni espresse rappresentano l'esperienza personale, autentica e fedele dell'autore.
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