La versione migliore di me | Federica Suella
Federica Suella racconta come l’amore per Samuel e Ilary abbia cambiato priorità, emozioni e modo di guardare alla vita.
Una volta, lo confesso, non avrei dato il giusto peso a tantissime cose. Chi lo dice che con l’età si diventa per forza più saggi? Forse, più semplicemente, cambiano le priorità. E quando cambiano le priorità, cambiano anche le emozioni. Si trasformano, diventano più profonde, più intense, più vere.
Ricordo quando, per me, una delle emozioni più grandi era prendere un bel voto a scuola. Quel brivido di soddisfazione mi faceva sentire al massimo, come se avessi conquistato qualcosa di importante.
Poi è arrivata un’altra fase della vita: il desiderio di trovare un buon lavoro, essere indipendente e riuscire a mantenermi con le mie sole forze. Ogni traguardo lavorativo era una piccola grande conquista. Ogni passo avanti mi dava la sensazione di crescere, di costruire qualcosa di mio.
Quando tutto cambia davvero
E adesso? Adesso l’emozione più bella, quella che mi toglie il fiato, mi riempie il cuore e mi fa sentire completa, è vedere i miei bimbi, Samuel e Ilary, sorridere.
È vivere attraverso i loro occhi ogni piccola scoperta, ogni abbraccio inaspettato, ogni traguardo raggiunto. Non c’è nulla di paragonabile. È la cosa più preziosa e travolgente che io abbia mai provato. Tutto il resto, inevitabilmente, passa in secondo piano.
Da quando sono arrivati loro, ogni emozione si è moltiplicata all’infinito. Ricordo le lacrime di gioia alla loro nascita, quei momenti che ti segnano per sempre e che restano dentro come un’impronta.
Oggi quelle lacrime tornano anche per le loro piccole, grandi conquiste. Come le recite dell’asilo. Non ci crederete, ma appena inizia una loro recita io mi trasformo. Mi emoziono, mi commuovo, mi sento attraversare da qualcosa che prima non conoscevo così intensamente.
Il motore più forte
Non so se sono l’unica a provare tutto questo, ma so che io sono cambiata davvero. Tutto ciò che faccio, ogni passo, ogni scelta, ogni progetto, nasce anche dal desiderio di dare qualcosa di più a loro.
Sì, lo faccio anche per me, per la mia realizzazione e per la mia crescita personale. Ma in fondo lo faccio soprattutto per Samuel e Ilary. Per dare loro un futuro più sereno. Per essere un esempio di forza e determinazione. Per mostrare che i sogni si possono costruire, un giorno alla volta.
Questa è una motivazione capace di spostare le montagne. Non mi vergogno a dirlo, anzi. Sono stati proprio loro, i miei Samuel e Ilary, il vero motore che mi ha spinto a cambiare completamente il mio modo di guardare la vita, gli obiettivi e le priorità.
La vita non va solo attraversata
Grazie a loro ho imparato a rialzarmi dopo ogni caduta e a non arrendermi davanti alle difficoltà. Ho riscoperto la bellezza di emozionarmi per le piccole cose e, allo stesso tempo, il coraggio di affrontare le grandi sfide.
Ho capito che non si tratta solo di sopravvivere alla routine, agli impegni e ai momenti complicati. Si tratta di vivere davvero, assaporando ogni istante e costruendo con amore il futuro che desidero per me e per la mia famiglia.
Questa trasformazione è stata incredibile. Mi ha cambiata dentro, mi ha resa più consapevole e mi ha fatto capire cosa conta davvero. E non tornerei indietro per nulla al mondo.
Nota della redazione: Le riflessioni espresse rappresentano l’esperienza personale, autentica e fedele dell’autore.
Questo contenuto è stato ottimizzato esclusivamente nella forma e nella leggibilità con il supporto dell’intelligenza artificiale, mantenendo rigorosamente intatto il significato, le emozioni e il messaggio originale dell’autore.