La famiglia: esserci senza rinunciare a sé | Federica Suella
Federica Suella racconta il valore della famiglia, della presenza e della possibilità di crescere senza rinunciare ai propri sogni.
Mentre giocavo con i miei bambini, mi sono fermata a riflettere su qualcosa che mi sta molto a cuore e che riguarda tantissime donne: la famiglia.
Nella corsa di ogni giorno, tra lavoro, impegni e desiderio di tranquillità economica, spesso rischiamo di sacrificare il tempo più prezioso: quello per le persone che amiamo.
Quante volte ci sentiamo divise tra il desiderio di realizzarci professionalmente e la voglia di non perdere nemmeno un momento della crescita dei nostri figli?
Da mamma, conosco bene questa sensazione. So quanto possa essere forte e quanto sia difficile trovare il giusto equilibrio. Eppure, oggi posso dirlo con sincerità: un modo per non dover scegliere esiste.
La paura di non essere all’altezza
Quasi quindici anni fa non immaginavo nemmeno di avere una famiglia.
Non era una questione economica. Dentro di me sentivo di non essere all’altezza di diventare mamma. Vedevo la maternità come un ruolo troppo importante, quasi schiacciante.
Mi nascondevo dietro questa convinzione perché avevo paura: paura di non farcela, di sbagliare, di deludere quei piccoli esseri che un giorno avrebbero avuto bisogno di me.
Quando sembra di dover scegliere
Per tante donne che ho conosciuto, invece, la difficoltà era un’altra: scegliere tra la carriera e tutto il resto.
Da una parte c’era il desiderio di crescere, realizzarsi e sentirsi indipendenti. Dall’altra c’era il bisogno di esserci per la famiglia, per i figli, per la vita quotidiana.
Sembrava quasi obbligatorio mettere in pausa una parte di sé per portare avanti l’altra. Ma deve essere per forza così?
Oggi credo di no. Il mio percorso me lo sta dimostrando giorno dopo giorno.
Imparare insieme ai propri figli
Crescendo, ho capito che quelle paure non dovevo superarle da sola. Le ho attraversate insieme a loro.
Ogni giorno, mentre Samuel e Ilary imparano e scoprono il mondo, anche io imparo. Imparo a essere la mamma che sono oggi: presente, più forte, più consapevole.
Non ho dovuto rinunciare alla mia crescita professionale, perché ho trovato un business a portata di telefono, capace di seguirmi ovunque e di adattarsi alla mia vita.
Questo mi permette di conciliare famiglia e lavoro con più serenità, senza sentirmi costretta a scegliere tra ciò che amo e ciò che voglio costruire.
Esserci è una scelta
Questa scelta la devo anche a loro, alla voglia profonda di esserci, di godermi ogni tappa, ogni sorriso, ogni piccolo progresso.
Naturalmente non significa che sia tutto sempre facile. Ci sono giornate piene, momenti stanchi e dubbi che ogni tanto tornano.
Ma avere gli strumenti giusti, una mentalità più libera e la possibilità di costruire qualcosa senza allontanarsi dalla propria famiglia può fare davvero la differenza.
Io non pensavo di riuscirci. E invece, passo dopo passo, ho scoperto che si può essere madri, donne e professioniste senza cancellare una parte di sé.
E se ce l’ho fatta io, può farcela anche chi oggi sente di dover scegliere tra la famiglia e i propri sogni.
Nota della redazione: Le riflessioni espresse rappresentano l’esperienza personale, autentica e fedele dell’autore.
Questo contenuto è stato ottimizzato esclusivamente nella forma e nella leggibilità con il supporto dell’intelligenza artificiale, mantenendo rigorosamente intatto il significato, le emozioni e il messaggio originale dell’autore.