Elena D'Alpino "Essere donna non è un ruolo. È identità"

Un testo personale sull’identità femminile, l’indipendenza e l’esempio che una madre sceglie di lasciare ai propri figli.

Elena D'Alpino "Essere donna non è un ruolo. È identità"

La vita ci porta a prendere decisioni importanti. Io ho fatto la mia scelta. Ho scelto di non essere soltanto mamma, ma di sentirmi sempre anche donna e, soprattutto, di essere indipendente.

Per troppo tempo ci è stato insegnato chi dovevamo essere: madri, mogli, casalinghe. Ruoli importanti, certo, ma non abbastanza per racchiudere tutto ciò che siamo davvero.

La scelta di non annullarsi

Essere indipendente, per me, non è solo una scelta personale. È qualcosa che riguarda anche i miei figli. Perché i figli imparano da ciò che vedono, non solo da ciò che diciamo.

Io voglio che crescano vedendo una donna che non si mette sempre per ultima, che non si annulla e che non rinuncia a sé stessa.

L’esempio che voglio lasciare

Voglio che crescano sapendo che non hanno bisogno di qualcuno per essere completi. Voglio che capiscano che la loro forza è dentro di loro. Sempre. Anche senza di me.

Se un giorno i miei figli mi guarderanno indietro, spero possano vedere una donna che ha amato, dato e costruito, senza mai dimenticarsi di sé stessa.

Essere tutto, restando sé stessi

È questo che voglio insegnare loro: si può essere tutto, senza smettere di essere sé stessi. E questo è anche ciò che ho insegnato a me stessa.

Posso farcela. Il sostegno è importante, certo, ma non può essere l’unica cosa su cui reggermi. Perché se un giorno dovesse mancare, voglio sapere di poter restare in piedi da sola.

Nota della redazione: Le riflessioni espresse rappresentano l’esperienza personale, autentica e fedele dell’autore.
Questo contenuto è stato ottimizzato esclusivamente nella forma e nella leggibilità con il supporto dell’intelligenza artificiale, mantenendo rigorosamente intatto il significato, le emozioni e il messaggio originale dell’autore.