Lucia Mereu: "Amavo tutti, ma non amavo me stessa"
Lucia Mereu racconta il momento in cui ha smesso di mettersi all’ultimo posto e ha deciso di ripartire da sé.
Ci sono domande semplici che arrivano dritte al cuore. Qualche giorno fa una ragazza me ne ha fatta una che mi è rimasta dentro: “Perché lo fai?”
Perché assumi i prodotti che vendi?
Perché segui questo programma?
Perché lo faccio davvero
Non ho dovuto pensarci molto per rispondere, perché la risposta non è una strategia. È la mia verità.
Io amo la mia famiglia. Ma c’è stato un periodo della mia vita in cui non amavo abbastanza me stessa.
Facevo sorrisi forzati, avevo poca energia e vivevo in un corpo in cui non mi sentivo più a mio agio. Mi sentivo bloccata, come se qualcosa mi stesse trattenendo ogni giorno.
Ricordo ancora la fatica anche nelle cose più semplici. Anche una salita o una rampa di scale diventavano pesanti. Ma non era solo una questione fisica.
Il punto è che stavo mettendo sempre me stessa all’ultimo posto.
A un certo punto ho capito una cosa molto chiara: non potevo continuare così. Non potevo prendermi cura di tutto e di tutti, dimenticandomi di me.
È stato lì che ho deciso di fare qualcosa. Non per gli altri. Per me.
Ho iniziato questo percorso con scetticismo, come penso facciano in tanti. Però ho scelto di provarci davvero, con sincerità e costanza.
Giorno dopo giorno qualcosa è cambiato. Non solo nel mio corpo, ma soprattutto nella mia testa.
Ho iniziato a sentirmi meglio, più leggera, più presente. Più me stessa.
Il motivo per cui oggi condivido tutto questo
Ed è proprio per questo che oggi faccio quello che faccio. Perché non posso raccontare qualcosa che non vivo. E non potrei mai consigliare qualcosa in cui non credo davvero.
Io sono il mio primo risultato. E il mio percorso continua ogni giorno.
Non è perfezione. È crescita.
Se oggi condivido tutto questo, è perché so che là fuori c’è qualcuno che si sente esattamente come mi sentivo io. E forse ha solo bisogno di vedere che cambiare è possibile.
Proprio come è successo a me.
Nota della redazione: Le riflessioni espresse rappresentano l’esperienza personale, autentica e fedele dell’autore.
Questo contenuto è stato ottimizzato esclusivamente nella forma e nella leggibilità con il supporto dell’intelligenza artificiale, mantenendo rigorosamente intatto il significato, le emozioni e il messaggio originale dell’autore.